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Edelweiss

Prada - Monte Baldo

PRADA


... e alla fine di quell'aspra salita, ecco la fonte di Val Trovaj, quell'acqua è un ristoro inebriante per il corpo e per la mente, e, subito dopo, Prada, dai forti colori e dagli intensi profumi di primavera, da quel panorama unico al mondo, posata sul Baldo, che pare un orso sdraiato a farsi coccolare dal lento calar dell'acqua del lago, aspettando il sovvenir della sera. Questo è un momento che non dimenticherò mai per tutta la mia vita! ...

Paesaggio: Prada si trova a circa 1000 metri di altitudine, sul versante del Monte Baldo Orientale delle Prealpi italiane che guarda verso il lago di Garda. Agli occhi dei visitatori, si apre un suggestivo panorama, unico al mondo. A ponente, lo splendido scenario del lago di Garda dall'alto, con in primo piano i paesi della sponda bresciana e le cime lontane delle Prealpi lombarde, fino ai dolci pendii delle colline moreniche verso il golfo di Peschiera e Sirmione con la sua penisola. A levante, lo sguardo si spinge verso le dolci cime della catena del monte Baldo con le sue valli e le malghe che spiccano sul verde dei pascoli alti.

Partendo a piedi dal lago di Garda, si arriva a Prada lungo i sentieri e le mulattiere - un tempo usati per la transumanza del bestiame ed i rapporti tra il Benaco, il Baldo, la val d'Adige e il Caprinese - dentro un paesaggio boschivo, dapprima con coltivazione ad uliveto, poi a castagneto, quindi con consociazioni secolari di querce, roveri e faggi, per finire, in altura, alle pinete, i vasti pascoli e le praterie di pini mughi.

Dalla primavera all'autunno i prati ed i rilievi sono coperti di tantissime varietà di fiori, ci sono moltissime qualità di orchidee spontanee, ranuncoli, stelle alpine, piante officinali, ecc. Si può trovare addirittura, sulle creste, il rarissimo "CALLIANTEMO DI KERNER" un bellissimo ranuncolo bianco-roseo che cresce esclusivamente sulla montagna veronese, fiorisce tra le rocce oltre i 1700 metri di quota tra le piante di mugo. E' il fiore del Baldo: cresce solo qui, come ha accertato il naturalista Filippo Prosser di Rovereto, e deriva da una specie sopravvissuta nelle grandi glaciazioni sulle cime affioranti.

Il Monte Baldo, per la sua molteplice varietà di flora, è stato definito HORTUS ITALIAE, Giardino d'Europa. A Novezzina c'è un orto botanico che permette di osservare tutti i fiori e le piante del Baldo. Sulle propaggini del massiccio crescono moltissime varietà di funghi e molte specie di piccoli frutti selvatici, più si trovano le castagne ed il Marrone di San Zeno DOP dal sapore dolcissimo. Il Baldo, per il suo territorio aspro, è molto ricco di fauna selvatica: caprioli, camosci, tassi, lepri, volpi, fagiani, cesene, passeri, pettirossi e scoiattoli. Molto spesso, camminando nel bosco, si può fare qualche piacevole incontro con mandrie al pascolo, branchi di cavalli, asini, muli e bardotti. Nelle valli glaciali, ci sono colonie di marmotte. E' presente una coppia di aquile e vari e rari esemplari di rapaci. Nei mesi estivi, c'è uno spettacolo unico di colori, per l'arrivo di svariate popolazioni di farfalle. In quelli autunnali la tavolozza di colori è un incanto. A pochi metri dall'hotel Edelweiss, si trovano gli impianti di risalita verso cima Costabella (mt. 1815), con cambio al rifugio Mondini (1450), vi si possono praticare gli sport invernali quali sci da discesa, da fondo, snow board, sci di fondo escursionistico e partire per gite di sci alpinismo.

Per gli appassionati delle escursioni a piedi, sono moltissimi i sentieri che collegano il lago alle cime, lungo i quali si incontrano parecchi capitelli votivi che testimoniano l'antica tradizione cristiana delle genti di questa terra e pure alcune chiesette molto isolate, come sant'Antonio delle Pontare, l'eremo dei santi Benigno e Caro, san Bartolomeo e sant'Antonio. Sull'altro versante del Baldo, sorge il celebre santuario della Madonna della Corona. A San Zeno di Montagna, c'è il palazzo di Ca' Montagna, un edificio restaurato del XIV secolo, con bifore e sale affrescate.

Partendo dal lago per Prada Alta, s'incontra la chiesa romanica di san Zen de l'Oselèt ed il santuario dei santi Don Giuseppe Nascimbeni e madre Domenica Mantovani, fondatori dell'Istituto Piccole Suore della Sacra Famiglia di Castelletto di Brenzone. Proseguendo, si visiti il suggestivo borgo medioevale di Campo dove il tempo sembra essersi fermato. Per escursionisti preparati i tre rifugi del monte Baldo: il Barana al Telegrafo a m. 2147, con annessa la chiesetta di Santa Rosa, appena sotto la vetta (m. 2200), il Chierego (m. 1911), vicino alla cappella dei caduti alpini delle guerre, a dieci minuti dall'arrivo della seggiovia, adiacente il rifugio Fiori del Baldo (m. 1815).

Dalle cime e dalle creste del monte Baldo si aprono impareggiabili panorami sul Garda, le Alpi lombarde, il gruppo trentino del Brenta e sulla valle dell'Adige. All'alba, dopo un temporale estivo, dalla cima del Baldo, si riesce a scorgere la laguna di Venezia e tutta la Pianura padana. Da Prada, si può raggiungere il rifugio Telegrafo, pure con una arrampicata, iniziando dalla suggestiva val Trovaj, dove dalla grotta sgorga una piccola fonte d'acqua, proseguendo per la valle delle Nogare fino alla FERRATA DELLE TACCOLE.

Lungo i sentieri, si arriva alle malghe destinate all'alpeggio estivo del bestiame, nei baiti dove soggiornano i "malghesi", è possibile trovare formaggio e burro di loro produzione ed anche miele della zona.

Molti di questi sentieri, sono praticabili anche in mountain bike; di particolare bellezza, il giro del Baldo da Prada a Novezza, ed il percorso "Paola Pezzo" dal lago al Baldo.

Per gli appassionati di ciclismo, lungo la strada che da Brenzone conduce verso Prada, si può fare la durissima salita chiamata PUNTA VELENO. Parte da Castello di Brenzone (m. 140) ed arriva a Baito Scale (m. 1154) per scendere a Prada Alta. E' considerata la salita più difficile in Italia e la quinta in Europa: lunga nove chilometri ha una pendenza media del 14,6% e massima del 24,5%.

A Prada si praticano anche l'equitazione ed il parapendio. Per quest'ultimo, a causa delle correnti ascensionali - generate dall'incontro tra l'aria calda che sale dal lago e quella fredda che sale dalla val d'Adige -, le condizioni di volo risultano ottimali e garantiscono un volo duraturo in alta quota.

Ammirando il lago, si scorge davanti ad Assenza di Brenzone l'isola Trimelone, un piccolo lembo di terra che esce dal lago, usato fin oltre la seconda guerra mondiale come polveriera. Poco distante, c'è il piccolo fiume Arìl, il fiume più corto del mondo, che nasce nell'abitato di Cassone e si tuffa nel lago di Garda dopo un percorso di 175 metri. Poco dopo, il bellissimo centro medievale attorno il castello scaligero di Malcesine.

Le feste principali della zona sono: il raduno degli alpini a Costabella la prima domenica di luglio, la festa dell'ospite a Ferragosto, la festa di santa Rosa al rifugio Telegrafo l'ultima domenica di agosto, la fiera di san Michél il 29 settembre, la sagra delle Castagne l'ultima domenica di ottobre, il Brujel (falò) della "vecchia" la sera del 5 gennaio e la suggestiva Via Crucis in costume di Castelletto al Venerdì Santo.

Nella pianura l'ospite trova le strade dei grandi vini veronesi, del Bardolino, del Custoza, del Valdadige, del Valpolicella, con innumerevoli cantine, come pure sono numerosi gli oleifici produttori del buon olio di oliva del Garda DOP.

Prada è anche molto vicina all'autostrada 20km, con il casello di Affi e di Peschiera del Garda, ed ai grandi parchi divertimento: quali Gardaland e Caneva world a Lazise, Park Jungle Adventure a San Zeno ed al parco Natura Viva di Pastrengo.

Da Prada si arriva alla città di Verona in 50 km. La città merita di essere visitata per la sua storia e: l'Arena, il Castello scaligero, la chiesa di san Zeno, il balcone di Giulietta, ed innumerevoli altri edifici storici, monumenti e piazze.

L'ente VeronaFiere realizza ogni anno una ventina di rassegne, molto note VinItaly, la Fieragricola, la Fiera cavalli.

Ma per chi scoprirà Prada, e le valenze dei suoi dintorni, sì da farne il baricentro di un soggiorno gratificante, il premio sarà la pace, il silenzio, la natura generosa; pochi passi dall'hotel Edelweiss in ogni punto cardinale, si è affascinati dalle scoperte, dalle risorse, dalle testimonianze storiche e dagli incontri con persone cortesi, di antica esperienza alpestre e disponibilità.

 

 

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